MOSHE FELDENKRAIS.

    MOSHE FELDENKRAIS

    Nato nel 1904 nell’odierna Ucraina, appena tredicenne lascia da solo la casa paterna per trasferirsi in Palestina, il viaggio, per lo più a piedi, dura quasi 6 mesi. Lavora presso un kibbutzl come pioniere costruendo strade e case. Coltiva la passione per lo spor e impara le arti marziali.

    Riprende gli studi e si laurea in ingegneria meccanica, dottorato in fisica a Parigi e collabora come ricercatore con Frèdèric Joliot-Curie. Divenuto allievo di Jigoro Kano, ottiene primo in Europa la cintura nera di Judo e fonda il primo club di Judo in Francia.

    Nel 1940 si rifugia in Inghilterra, dove lavora per il Ministero della Marina Britannica.

    Alla fine della guerra ritorna in Israele diventando il primo Direttore del Dipartimento Elettronico delle Forze di Difesa dell’esercito israeliano.

    Le sue conoscenze scientifiche, la sua formazione nelle arti marziali e un incidente al ginocchio, che gli crea gravi difficoltà, lo portano a elaborare un metodo pratico di lavoro sul corpo che espone in modo organico, nel 1949, nel rivoluzionario libro “Il corpo e il comportamento maturo”.

    I suoi punti di vista sull’ansia, sulla depressione, sull’importanza della diramazione vestibolare dell’ottavo nervo cranico sono, oggi, universalmente riconosciuti e accettati.

    Dopo anni di lavoro pratico su migliaia di persone, si dedica all’insegnamento del suo metodo in Europa, negli Stati Uniti e in Israele. Tra i suoi allievi: David Ben Gurion, Margaret Mead, Peter Brook, Yehudi Menuhin, Leonard Bernstein, Moshe Dayan.

    Muore in Israele nel 1984.